Una festa dedicata al primo uomo della nostra vita, al modello a cui c’ispireremo per formare il nostro carattere e i nostri principi. Un giorno per festeggiare quella persona che comunque vada, qualsiasi età tu abbia e in qualsivoglia fase della tua vita ti trovi, resti sempre il suo piccirillo o la sua piccirella.

Più semplicemente la festa del papà.

Oggi come allora a Napoli questo giorno non fa eccezione ed è sentito e celebrato in famiglia, tutti insieme. Divertendosi, amandosi e gustando, ovviamente, le immancabili zeppole di San Giuseppe. Mai presentarsi al papà il giorno della sua festa senza una zeppola saporita (in generale, mai presentarsi al papà senza una cosa buona e dolce da mangiare insieme) da gustare dopo il pranzo che rasenta, per la felicità di tutti i commensali, un po’ quello della domenica.

 

PARENTESI GOLOSA

Le zeppole di San Giuseppe non sono solo un dolce, ma simboleggiano da sempre nella gastronomia un rito legato alla festa del papà. Le sue origini si legano a leggende come quella secondo cui Giuseppe per mantenere Maria e il piccolo Gesù, oltre a essere falegname, fosse anche un friggitore ambulante di frittelle, o ancora a quella per cui a Napoli, in adorazione al Santo, si sia sviluppata l’arte della zeppola fritta e mangiata in strada (i primi cenni storici dello street food napoletano possiamo dire), passo della storia documentato nel 1700 da Goethe all’epoca della sua visita in città.

Le zeppole di San Giuseppe sono il vanto sì della cucina italiana, ma in particolare della cucina del sud.

La prima ricetta base della zeppola, infatti, affonda le sue radici nel 1837 proprio qui a Napoli grazie al maestro e gastronomo Ippolito Cavalcanti.

Oggi le zeppole di San Giuseppe cambiano veste rispetto alla ricetta originale, molto semplice e minimalista, per lasciare il posto alla fantasia dei maestri pasticcieri di Napoli. Prescindendo dal fatto che qui difficilmente vi imbatterete in una pasticceria che non sia ben fornita di zeppole impeccabili e saporite, noi vi consigliamo di provare assolutamente la Zeppoppella della Pasticceria Poppella, nella versione che riprende la crema del famoso Fiocco di Neve, e quelle firmate da Pasticceria Bellavia che per quest’anno ci propone la versione classica, quella al cioccolato e quella al pistacchio. Come dire di no a questi assaggi di pura bontà?

 

GLI EVENTI DELLA FESTA DEL PAPÀ

Anche in questo giorno Napoli non si smentisce, dedicando tanti eventi per grandi e piccini.

Al Museo Madre, infatti, l’ingresso è gratuito con tante visite guidate e attività nell’ambito della mostra Pompei@Madre. Per i padri e figli appassionati, il cinema della Galleria Toledo, invece, propone la rassegna cinematografica “Nessuno è perfetto, nemmeno il cinema – rassegna Billy Wilder”. Ancora per i buongustai, Gourmeet vi invita al laboratorio sulla pizza napoletana con l’evento “Che pizza, papà!” dove, sotto la guida di Enrico Zambardino, padri e figli impareranno i segreti degli impasti e l’arte della preparazione della pizza.

 

Detto ciò non possiamo che augurarvi una Buona e dolce Festa del Papà.

 

 

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